🔬 Analisi e crioconservazione dello sperma
L’analisi e la crioconservazione del liquido seminale rappresentano due passaggi fondamentali nella medicina riproduttiva moderna. Queste procedure permettono non solo di valutare la fertilità maschile, ma anche di preservare la capacità riproduttiva nel tempo.
🧪 Analisi del liquido seminale (spermiogramma)
L’analisi del liquido seminale, o spermiogramma, è l’esame di riferimento per valutare la qualità dello sperma.
Serve a determinare la capacità fecondante dell’uomo e ad individuare eventuali cause di infertilità.
Principali parametri valutati:
Volume dell’eiaculato – normalmente compreso tra 1,5 e 6 ml;
Concentrazione degli spermatozoi – il valore di riferimento dell’OMS è ≥ 15 milioni/ml;
Motilità – indica la percentuale di spermatozoi mobili e la loro capacità di muoversi in modo progressivo;
Morfologia – valuta la percentuale di spermatozoi con forma normale;
Vitalità – misura la percentuale di spermatozoi vivi;
pH e viscosità – forniscono indicazioni sul corretto funzionamento delle ghiandole accessorie.
In alcuni casi si eseguono analisi supplementari, come:
Test di frammentazione del DNA spermatico, che valuta la qualità genetica degli spermatozoi;
Coltura del liquido seminale, per individuare infezioni;
Test di capacitazione, per selezionare gli spermatozoi più vitali per la fecondazione assistita.
❄️ Crioconservazione dello sperma
La crioconservazione è una tecnica che permette di conservare gli spermatozoi a basse temperature (-196°C) in azoto liquido, mantenendone intatte le caratteristiche biologiche per molti anni.
Quando è consigliata:
Prima di trattamenti oncologici (chemioterapia o radioterapia) che possono compromettere la fertilità;
In vista di interventi chirurgici ai testicoli o alla prostata;
In caso di oligospermia grave o rischio di azoospermia;
Per chi desidera posticipare la paternità;
Per i pazienti che affrontano un percorso di fecondazione assistita, come riserva per eventuali difficol
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